Blog sulla lingua giapponese ed il Giappone e peggio ancora
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Rientrare per amore in Giappone dalla Corea

ovvero (pronti al titolo lunghissimo?)
Alcuni consigli su come affrontare un rientro in Giappone qualora ci si trovi ad avere un legame affettivo con un/a giapponese e si intenda usare il visto turistico per rimanere in Giappone il piu' a lungo possibile.
Come ho detto nella sezione dedicata ai visti per lavorare in Giappone, la permanenza permessa ai turisti e' di 90 giorni. Scaduto il visto turistico, e' necessario uscire dal Giappone pena il venir incriminati, incarcerati, salassati e successivamente espulsi e banditi.
Vedi in proposito questo capitolo
Chi ha un fidanzato o una fidanzata giapponese e desidera frequentarlo/a, si deve scontrare con la dura realta' che non c'e' un modo di fermarsi in Giappone oltre tre mesi a meno che non si sia in grado di ottenere un permesso di lavoro o di studio.
Ragion per cui molti in questa situazione sentimentale, decidono di fermarsi in Giappone il piu' a lungo possibile, di uscire prima della scadenza del visto turistico e rientrare dopo breve tempo per riprendere il prima possibile la relazione con la persona amata.
Ora non e' insolito trovarsi in una posizione delicata, pur nella completa buona fede, dato che uscire dal Giappone e rientrarvi dopo un breve intervallo, fa spesso sospettare all'immigrazione aeroportuale che l'innamorato sia un lavoratore abusivo, dato che questo comportamento e' proprio quello tenuto da chi lavora in Giappone senza permesso. Questi sfruttano tanti permessi turistici ravvicinati per poter continuare la propria attivita'.
Al pari del lavoratore abusivo, l'innamorato cerca di non spendere troppo nel suo viaggio fuori dal Giappone, per cui le mete preferite sono i paesi vicini, la Corea, Taiwan, a volte le Filippine e la Cina.
Questo rende ancora piu' simili l'abusivo e l'innamorato agli occhi dell'immigrazione e quindi rischioso il rientro.
E' legale e non c'e` un limite minimo di stare fuori dal Giappone. Rientrare in Giappone anche dopo un solo giorno all'estero e' legale, ma le leggi giapponesi sull'immigrazione sono volte a impedire l'ingresso di stranieri indesiderati, etichetta molto variabile che viene assegnata in base a libera interpretazone degli agenti di immigrazione. Che giudichino con correttezza o meno, non importa, bisogna farsi una ragione del fatto che il loro giudizio esula da nostro controllo.
Avere un fidanzato/a non e' una motivazione formalmente legale per ottenere un permesso di soggiorno ne' una serie di permessi turistici, e l'immigrazione giapponese puo' benissimo non credervi se sostenete che il vostro e' solo un viaggio di piacere e motivato dalla presenza del partner.
La vostra relazione e' quindi una carta da giocare sul piano umano, non su quello legale.
Io sconsiglio di fare troppi rientri in Giappone a distanza ravvicinata, ma se vi trovate nella necessita' di farlo, almeno fatelo bene.
Voglio dare qui alcuni consigli per non rischiare, o per ridurre il rischio della deportazione. Questo e' infatti il pericolo che si corre. Se sospettano che siete lavoratori abusivi, scatta la deportazione, un rientro coatto nel proprio paese accompagnato dal divieto di rientro in Giappone per 5 anni o piu'. Non certo una prospettiva desiderabile per chi il ragazzo o la ragazza giapponese.
Come possono deportarvi se non fate nulla di illegale? Semplicemente se non vi rilasciano il visto turistico, automaticamente non e' legale per voi stare in Giappone, per cui gioco forza vi mandano indietro.
Una nota sui requisiti: per poter ottenere un visto turistico, il turista deve essere in possesso, oltre che del passaporto valido, anche del biglietto di ritorno.
Per cui se volete andare in Giappone e pensate che potreste prolugare la vostra vacanza, prendete in Italia un biglietto con data di rientro che potete cambiare.
Una volta in Giappone avrete cosi' due scelte: tornare in Italia alla data prevista e poi successivamente ritornare in Giappone con un secondo volo oppure organizzate la vostra uscita dal Giappone verso un paese vicino e spostare la data del biglietto del volo verso l'Italia a data successiva.
Informatevi presso la vostra agenzia di viaggi in merito alle compagnie e alle possibilita' di avere un biglietto per il Giappone di andata e ritorno con data di ritorno modificabile.
In ogni caso tutte e due le scelte vi costeranno, dato che un viaggio e una breve permanenza in Corea non e' gratuita, ma considerato che i voli intercontinentali sono esosi, potrebbe valerne al pena, dato che in Corea si puo' anche non spendere troppo se si e' accorti.
Ma attenzione al rientro dalla Corea o da Taiwan: al rientro in Giappone vi troverete di fronte un addetto all'immigrazione. Questi deve decidere se accettarvi o meno. Non vi possono seguire in giro per Tokyo per vedere che fate. Siccome altri hanno abusato dei visti turistici per lavorare, sono diventati piu' attenti e potranno diffidare di voi.
Certo, puo' succedere che per una volta sola che uscite e rientrate, non vi facciano storie, ma potrebbe essere anche sfortunati. Si potrebbe incontrare un addetto che ha dei sospetti o pregiudizi, per sue esperienze passate, magari perche' una volta ha avuto a che fare con un italiano che ha allungato le mani con una hostess in aereo e poi ha piantato un casino in aeroporto e si messo a gridare e lui se ne ricorda negativamente. Magari per questo e' prevenuto verso gli italiani, chissa' non si sa mai. Magari quella settimana ha saputo che non avra' la promozione che attendeva da 6 anni e ce l'ha con il mondo intero ed odia il suo lavoro. E il suo lavoro e' valutare ed eventualmente espellere gli indesiderati.
Per cui ribadisco, se potete evitare di andare a fare un breve soggiorno in Corea o a Taiwan, evitatelo, vi risparmierete stress e il rischio di una espulsione.
Ma se andate in Corea, al ritorno in Giappone fate in modo di essere pronti.
Ecco cosa posso consigliare.
- Portate una foto di voi con il fidanzato/la fidanzata, magari guancia a guancia, anche piu' di una, nel portafoglio o comunque a portata di mano.
- Preparatevi una frase semplice, sintetica e diretta per far capire il motivo del rientro, tipo "I'm here to spend more time with my Japanese boyfriend/girfriend
and to see how to marry her". Aggiungete "and to see how to marry him/her" anche se non siete per nulla certi che vi volete sposare, per dare maggior serieta' alla vostra relazione. Oltretutto, se vi frequentate, e' vero che di fatto state verificando se avete un futuro assieme, anche come coniugi, per cui non state mentendo. Assicuratevi di dire "japanese" per far capire che siete in amore con un figlio del sol levante e non con un altro straniero. Le persone hanno simpatia per chi ama, ma di piu' se si ama uno del proprio paese.
- Imparate questa frase come buongiorno e buonasera:
Avete la fidanzatA:
"Watashi wa, Tokyo (o altra citta' a piacere) ni nihonjin no kanojo ga iru kara, moikai aitai desu, kekkon shitai desu."
Avete il fidanzatO:
"Watashi wa, Tokyo (o altra citta' a piacere) ni nihonjin no kareshi ga iru kara, moikai aitai desu, kekkon shitai desu."
(= A Tokyo c'e la fidanzata/il fidanzato giapponese e quindi io la/lo vorrei incontrare di nuovo, mi vorrei sposare).
Chiedete al vostro ragazzo/a se questa frase suona bene altrimenti fatevela dire, e' sempre preferibile averla da un madrelingua che leggerla su di un sito web di uno sconosciuto. Ma l'importante e' che deve essere breve perche' se la dovrete dire, sarete tesi, ma la dovrete saper dire comunque bene. Certo potreste dirla in inglese, ma se parlerete un minimo di giapponese, sposterete l'attenzione da voi al fatto che parlate giapponese, questo assicura una parte percentuale di simpatia nei vostri riguardi. Inoltre se avete un compagno/a giapponese, evidentemente dovete comunicare fra voi. La domanda che vi porranno tutti piu' spesso sara' "e come comunicate?". Mostrare di sapere un po' di giapponese, illumina sul nodo della lingua, mostrando che non ci sono ostacoli linguistici per voi ad una relazione con un giapponese, rendendo quindi la vostra relazione piu' plausibile.
- Se vi chiedono se vi volete sposare dovete dire Certo! Sure! Mochiron! Siete persone serie, mica farfalloni. Se non ve lo chiedono, se non lo avete detto, ditelo, magari mostrando la foto. Aggiungete I'd like to marry her/him. Kekkon shitai desu. E' una cosa di cui uno va fiero di poter dire.
- Siate schietti, non avete motivo di mentire.
- Siate felici, gli innamorati sono felici anche se hanno un piede in una ganascia.
- Sorridete quando parlate. Si pensa che i malfattori siano tesi perche' hanno il carbone bagnato, mentre che le persone per bene sorridano felici. Non e' vero ma e' facile essere poco credibili se siete tesi. Sorridete, siete appena atterrati di nuovo nel vostro amato Giappone!
- Tenete a portata di mano il numero di telefono del fidanzato/a, magari su un foglietto circondato da tanti cuoricini.
- Se e' possibile, fate che ad attendervi ci sia il vostro partner, nel caso di necessita' potrebbe essere a portata di mano per confermare la vostra relazione.
- Se vi chiedono perche' siete andati in Corea/Taiwan non dite per risparmiare. Dovete dire perche' volevate vedere Seul/Taipei, gia' che eravate in Asia, o per incontrare un italiano che vive li'. Ma questi era indaffarato e siete andati via presto, oppure -se andate in Corea- dite che era tutto troppo piccante, fa ridere e compiace i giapponesi, dato che tutti pensano dentro di se "eh certo vuoi mettere con la nostra cucina?".
Non siete tornati in Italia perche' quest'anno avete deciso di viaggare e basta -viaggi di piacere, non per affari!- , ma poi dopo aver visto il Giappone, senza contare il partner, avete visto che bellissimo e vi e' piaciuto tantissimo: "number one".
- Non date mai a intendere che siete andati a Seul o a Taiwan solo perche' vicine, non date mai a intendere che volete risparmiare soldi. Siete in Giappone per scelta,
non per necessita', siete un ricco europeo, non uno che cerca lavoro. Non parlate mai di lavoro se possibile. Se vi chiedono cosa fate, dite che il vostro padre costruisce case in Italia, o comunque ha una attivita' che vi permette di fare il turista anche un anno, senza pero' spararle troppo grosse. Se vostro padre fa il salumiere, dite che ha un allevamento di suini, non che siete il figlio del signore dei prosciutti italiani, prodotti poi per altro che arrivano anche in Giappone e sono spesso conosciuti. Notate che in questo modo evitate di dire cosa fate voi di mestiere. E' un punto forse delicato, dato che se state in Giappone da tre a sei mesi, e' possibile che un lavoro in Italia non ce l'abbiate piu', e i disoccupati stranieri sono potenzialmente lavoratori illegali.
- Indossate vestiti ordinati e non chiassosi, non abbiate l'aspetto trasandato,
badate al fatto che i giapponesi sono spesso eleganti e giocoforza quelli dell'immigrazione vi giudicheranno per quello che apparite, dato che non possono passare la serata a bere con voi per diventare vostri amiconi.
Non vestitevi eccessivamente eleganti, che sembra che siate in viaggio d'affari, ma comunque non trascurate l'abbigliamento. Non mettete i jeans e maglietta, possibilmente mettete qualcosa di adulto, una camicia e dei calzoni non usurati. Se avete braccialetti e anelli indossali, se hanno l'aria seria, non cose da metallari intendo.
- Mettete al collo gli occhiali da sole e la macchina fotografica, siete pur sempre un turista.
- Nel periodo precedente al viaggio, non prendere sole. Il giapponese povero lavora nei campi e si abbronza, quello ricco non si abbronza perche' sta al fresco sotto gli alberi a bere il te. Se siete abbronzati, ricordate un contadino povero e la cosa potrebbe lievemente influire.
- Guardate dritto negli occhi le persone, quando parlate del proprio ragazzo/a esprimetevi con moderata enfasi, tipo di uno innamorato che pensa dentro di se quanto e' fortunato. Non so come fare, ciascuno ha il suo modo. Non esagerate con l'enfasi, perche' per quanto vi dispiaccia saperlo, non siete dei grandi attori, soprattutto senza esercizio. Fate le prove davanti allo specchio, cosi' scoprirete come vi vedono.
- Se davanti all'addetto che controlla il vostro passaporto siete nervosi tenete le mani in tasca. Non vi mordete il labbro, non fate gesti. Non vi guarderanno molto, saranno affaccendati sul vostro passaporto e sul terminale. Ma prima o poi vi guarderanno in faccia. Attendete lo sguardo, sempre pronti.
- Preparatevi ad alcune domande su dove siete stati e su dove volete andare.
Dite che a Seul/Taiwan avete visitato la citta' e siete andati a mangiare piccante (mangiare cinese, nel caso di Taiwan) e girato per i mercati. Del Giappone dite che siete stati sul monte Fuji che ai giapponesi piace tanto ed e' una cosa molto da turista e assai normale oppure a Kyoto. Nei tre mesi precedenti qualche cosa l'avrete pur vista, non serve mentire, basta che non dite che siete stati in tutte le scuole di italiano ad elemosinare un lavoro.
Dite che adesso che avete visto un po' il Giappone, volete andare a informarvi per il matrimonio, in questo modo ribattete il concetto, se non avete avuto modo, e soprattutto glissate sulla domanda pericolosa (che intende indagare se volete mettervi a cercare lavoro) volgendola tutta a vostro favore.
- Rammentate che non state facendo nulla di male, vi state solo presentando nella maniera migliore, forse nemmeno vi servira', vi daranno magari subito il visto.
- Rammentate che invece potresti avere sfortuna, ma se ce l'avrete, se
diventeranno sospettosi o brontoloni, avrete l'occasione di parlare almeno
una volta, vi chiederanno cosa fate, perche' tornate in Giappone. E' la vostra occasione per distinguervi dai numerosi lavoratori illegali e per darvi un futuro insieme alla persona che amate. Per questo dovete essere preparati. La sfortuna arriva sempre, ma va guidata nei canali ai nosti lati, non ci deve investire.
- Rammentate che io non mi assumo nessuna responsabilita', non ho scritto formule magiche ma solo dei suggerimenti per migliorare le probabilita' di avere successo.
Se non volete rischiare, tornate in Italia, costa di piu' ma da' minori ansie, al momento di un secondo viaggio in Giappone, vi accoglierano con molti meno sospetti.
Se volete andare in Corea, minimizzate il rischio, tornate da gran signore, da innamorato felice, da persona decente, da vero turista quali siete e quali dovete apparire anche a chi puo' dubitare di voi.
Postato Lunedi 28 Maggio 2007 - 05:49
Non l'ho sperimentato di persona ma potrei forse aggiungere che il modo più efficace sarebbe quello di farsi il viaggetto in Corea con il/la fidanzato/a? (Sempre che lo/a si abbia davvero, ovviamente)
Complimenti per il sito comunque, sono un nuovo lettore.
Stefano
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