Blog sulla lingua giapponese ed il Giappone e peggio ancora
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Colleghi giapponesi 2

La ditta si espande ed arrivano nuovi terribili colleghi. Distruggiamoli.
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Dopo che ho scritto Colleghi di lavoro giapponesi e' passato un anno e nuove orrende creature si sono affacciate alla porta in cerca di lavoro. Il presidente, che ora ha notevolmente incrementato il giro d'affari, ha dovuto necessariamente introdurre alcune di queste nell'organico, regalandomi il dispiacere di convivere con colleghi sempre piu' bizzarri.
Questa che segue e' la mia meschina vendetta per doverli sopportare.
MiScusi
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| MiScusi |
Questo orrendo personaggio ha assunto il ruolo di telefonista e procacciatore di clienti al posto del Giovane che grazie al suo impegno stupefacente e' diventato sotto-sotto-presidente e fa il coordinatore. Il problema principale della convivenza con Miscusi e' insita nel fatto che 1) e' sempre al telefono 2) dice continuamente, ossessivamente, tormentosamente "mi scusi" e soprattutto 3) sta a due metri dietro di me e io non lo sopporto piu' sin dai primi 10 minuti.
Tarchiato, aspetto falsamente sano dato che e' finito in ospedale gia' due volte in 8 mesi, e' un 55enne "padre di una figlia di 30 non sposata" (ci tiene a sottolinearlo probabilmente per riuscire a maritarla, ma io non sposo figlie di mostri). Oltre ad avere la risata piu' stupida del quartiere (un "hi-hihi" che sembra il lamento di un suino che ha perso tutto ai cavalli), e' la persona con lo starnuto piu' terrorizzante che abbia mai sentito. Immaginate di stare al lavoro con la testa tra le nuvol....ehm concentrati sui vostri compiti. All'improvviso, come una esplosione, a due metri da voi qualcuno comincia a strillare come se gli stessero cavando i denti strappandoli con una ceretta particolarmente forte. L'urlo mi sorprende sempre perche' non ha alcun preavviso: Miscusi non respira piu' profondamente, non fa nulla che possa preannuciare uno starnuto. Le conseguenze sono sempre gravi. Mi fa fare un sobbalzo tale che inarco la schiena e mi causo spesso uno strappo muscolare, il cuore impazzisce e l'adrenalina rilasciata nel sangue mi permetterebbe di compiere imprese altrimenti impossibili come raddrizzare la torre di Pisa a colpi di righello e bucce di patata. Per questi improvvisi traumi, Miscusi mi deve diverse settimane di vita, che sono andate bruciate per lo spavento delle sue urla disumane. Ma la beffa e' che continua a chiedere scusa non a me per questi delitti ma ai suoi clienti. Si inchina al telefono continuamente, incurante che non lo possano vedere, e credo che non disdegnerebbe se anche noi partecipassimo tenendo il capo chino quando ripete il suo "mi scusi". Io invece ad ogni sua fastidiosa scusa, mi ricordo della sua altrimenti inutile presenza e invece di inchinarmi, inarco la schiena buttando la testa all'indietro, fingendo di stiracchiarmi, pronto ad un altro trauma. Non si sa mai che starnutisca ancora, mi tengo pronto, non vorrei morire troppo giovane, almeno alla prossima settimana senza infarto ci voglio arrivare.
El Tabacos
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| El Tabacos |
Lo scopo di El Tabacos nella vita e' cercare di non inquinare l'ambiente. Per questa ragione fuma esclusivamene in luoghi chiusi. Va in giro a incontrare persone e a fare cose, e quando torna, per prima cosa si siede ed accende una sigaretta. Mentre solo 10 secondi prima era all'aperto e avrebbe potuto fumare a piacimento senza incorrere nelle mie insistenti richieste di allontanarsi di almeno 7mila miglia marine, pare attenda di essere nel mio territorio per sporcarmi l'aria. Secondo me lo fa apposta, per portarmi con se' nella tomba. A differenza di Miscusi e dei suoi spaventosi starnuti, El Tabacos ha un piano peciso. Ho questo sospetto perche' all'aperto sa trattenersi, pur essendo un accanitissimo fumatore - accende circa 20 sigarette all'ora e le ultime due le accende assieme perche' quella rimasta nel pacchetto non si senta sola. Io non fumo ed e' difficile convivere con il fumo altrui. Fino a poco tempo fa c'erano solo il Vecchio e il Presidente a fumare, ma venivano di rado.
El Tabacos invece e' in sede con molta frequenza, anche se non per tutta la giornata. Sono convinto che stia conducendo una guerra personale del tabacco contro di me, sono certamente sotto attacco. Non sono paranoico, lo giuro, e' lui che mi perseguita. L'ho anche sentito sussurrare molte volte il mio nome, lo fa non appena non lo guardo, ma se mi giro e lo fisso, smette subito e fa la faccia di chi viene fissato da un pazzo.
Credo che venga anche sotto casa mia la notte, si nasconda nei cespugli e urli il mio nome per vedermi affacciare alla finestra a cercare inutilmente nelle ombre. Mi odia lo sento e mi sta facendo uscire di senno. Non ci riuscira', io sono forte. Ho anche messo delle trappole nei cespugli sottocasa. Fin ad ora pero' ho preso solo due bambini e un cane che sbava.
Cio' nonostante devo dire che provo pena per lui. Questo 30enne di bell'aspetto, costretto a cercare clienti per questa ditta fatiscente, viene schiavizzato dal presidente e costretto a lavorare molte ore e a viaggiare in lungo e in largo per la citta' come una noce di cocco sospinta dalle acque in cerca di una spiaggia in cui mettere radici.
Solo che la sua spiaggia si chiama scrivania logora e le radici sono quelle che sta mettendo lui qui. Secondo me si sta rovinando ogni possibilita' di carriera futura, e poi e' tanto succube del capo. Ma una volta si e' ribellato ed ha litigato con il Giovane che non voleva concedergli dei giorni di riposo. "La salute e' piu' importante della ditta" ha detto. Se ne ricordasse quando fuma con me vicino... Il Giovane si e' scandalizzato come se avesse visto un film porno con sua madre e un grosso tapiro. Poi la reazione e' stata indirizzata alla rabbia e al grido di "La Ditta e' Vita!" e' diventato idrofobo e lo ha aggredito come un lupo che si vede portare da un parrucchiere canino per uno shampoo. Lo scontro e' stato epico. Nonostante sia un tipo silenzioso, El Tabacos ha dalla sua capacita' dialettica e grinta, e l'ha spuntata. Ha afferrato il lupo per le corna (sic) e gli ha fatto lo shampoo con tanto di balsamo e trattamento di manicure. Dopo di che ha preso due giorni di riposo. In quelle incredibili giornate, l'aria e' stata cosi' pulita in ditta che tutti ci siamo presi una intossicazione euforica per ossigeno troppo puro.
La ragazza della bocca accanto
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| La ragazza della bocca accanto |
Questo ammirevole pezzo del sol levante e' niente di meno che la caponegozio di una nuova trovata del Presidente, un sexy shop. Mentre un qualsiasi altro normale negoziante si veste da normale negoziante, la ragazza dalla bocca carnosa del negozio accanto alla mia ditta, si veste in linea con i prodotti che vende, con stivali in cuoio, calze a rete, corpetti, collare, guanti lunghi e gonnellino a sbuffo, senza contare la capigliatura verde e gialla, come se stesse partecipando ad una gara di giovani talenti sadomaso. La cosa che colpisce di piu' e' il trucco, ha indosso tanto di quel makeup che se inciampa, cade di faccia per il peso e muore, danneggiando anche la pavimentazione. Una volta le e' caduta una ciglia e c'e' ancora una piastrella scheggiata. Questa specie di angelo nero del sesso, partecipa ogni tanto alle riunioni della societa'. In questa circostanza il contrasto tra la serieta' della riunione e il suo abbigliamento, da' un certo tono surreale e involontariamente comico agli incontri. Tra gli uomini giaccocravattati, il megaschermo con i grafici delle vendite e la vittima che fa da cameriere - se occorre anche da tavolino, lei siede con l'aspetto che sembra dire "scappa che se ti prendo ti frusto". Notoriamente noi sedentari impiegati del terziario, non siamo per nulla rapidi nella corsa, per cui durante la riunione non manca una certa tensione che nasce dal pensiero di quante frustate potrebbero arrivare se ci mettessimo a scappare, vestiti solo con un sospensorio di cuoio che fa piu' preda. Ci immaginiamo inseguiti dall'angelo del sesso armata di frustino e decisa a punirci con fierezza mentre ci vende l'ultimo articolo di moda sadomaso.
Poi il presidente si arrabbia con la vittima come al solito e gli regala la sua dose di sberle, e senza nemmeno che si sia messo in perizoma, cosi' a tutti passa la voglia di fantasticare sul piacere di farsi picchiare.
Miss Software
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| Miss Software |
Anche se ha un nome alisonante, Miss Software non e' una formosa reginetta di un concorso di bellezza della Microsoft, ma la mia nuova giovanissima collega, una ragazza dai tratti cosi' infantili e freschi che non mi stupirei se il suo precedente impiego fosse stato quello di scolara elementare.La chiamo Miss Software, con velato sarcasmo, da quando e' accaduto un piccolo incidente: doveva darmi una serie di documenti che teneva nel suo hard disk, ma anzicche' i documenti ma mi ha passato una cartellina piena di collegamenti ai file. Dopo aver capito l'errore, si e' scusata mille volte, ma ho voluto rassicurarla, suvvia puo' succedere, in fondo i computer sono giocattoli difficili, abbiamo giocato a palla avvelenata per fare pace.
Sexy come un grissino coperto di vestiti flosci, questa falsa bimba e' in realta' una neo diplomata al suo primo impiego, vive da sola da un po' dato che ha lasciato la profonda campagna per studiare design nella grande citta' ed e' probabilmente alla disperata ricerca di denaro per mettere qualcosa sotto i denti.
Vive infatti in un dormitorio privo di molte comodita', ha una stanza con angolo cucina mentre i servizi e la doccia sono in comune.
Nonostante cio' l'affitto le costa parecchio ed e' evidente che risparmia sul cibo.
Mi ha raccontato tutte queste cose un giorno che le ho offerto un paio di biscotti, che ha ingurgitato praticamente interi, arrivando quasi a strozzarsi.
Una volta il presidente era di buon umore e in questi casi capita che si metta a distribuire cibo con paterna prodigalita'. In una occasione di queste, lei era attenta come non mai e seguiva nel nostro monosalone, il percorso del sacco dei panini e delle polpettine con insana attenzione. Poi il sacco e' finalmente arrivato sul suo tavolo. Per la prima volta ho visto la faccia di un giapponese trasformarsi nella parodia di se' stessa, aveva gli occhi tondi, lucidi, pieni di lacrime commosse, come quelli dei cartoni animati, mi aspettavo da un momento all'altro che si mettesse a correre sulle pareti circondata da arcobaleni e buffi animali coccolosi.
Una volta e' andata a pranzo con il presidente e altri colleghi ed e' tornata barcollante, in stato di estasi, estranea e indifferente ad ogni contatto mentre si godeva la sua digestione. Mi e' dispiaciuto allora dover spezzare la sua trance, pero' avevo bisogno del suo PC per un minuto.
Dovevo attirare la sua attenzione per tirarla fuori da panzapienolandia, per cui le ho detto "Ue' carestia, non senti anche tu odore di pesce fritto con sugo di koala selvaggio?", "Eh, cosa?" mi ha detto, indecisa tra sorprendersi per il sugo di koala o per non aver notato la potenziale presenza di altro cibo. Al che ho potuto chiederle di usare il suo computer.
Non la chiamo spesso carestia, sia ben chiaro, non sono cosi' insensibile, lo sono assai di piu'. Anzi ho tutta una rosa di soprannomi malvagi che mi sono inventato per lei: ossetta, teschio, mastica-aria (la vedo ogni tanto muovere la bocca masticando cibo immaginario), mouse 2 (somiglia a un topolino), insetto-stecco, spaventa-spaventapasseri, setacciapanini, avvoltoio, locustola, gorgo, succubus, aspirabriciole, FAO e nonsbavare.
Postato Venerdi 28 Settembre 2007 - 10:55
uahahahahahahahah! sono troppo forti i tuoi nuovi colleghi! ^___^ mi fa ancora male la pancia dalle risate!
Grande! Davvero sembrano usciti da un cartoon!! Grazie per le risate!
Ciao cavolo che ridere!
Mamma mia averne di colleghi cosi matti!
Posso fati una domanda?
Leggendo dici che in giappone si lavora tanto, ma c'è almeno un giorno di riposo settimanale??
Da come scrivi sembra che lavorate 7 giorni su 7!
Bubble
Normalmente il lavoro dovrebbe essere di 40 ore settimanali, con due giorni di riposo a settimana. Ma di fatto le ditte fanno il bello e il cattivo tempo, ci sono quelle dove si lavora 6 giorni su sette o si fanno due o tre sabati lavorativi al mese. Piu' che il giorno di riposo, sono gli orari lunghi e lunghissimi la vera piaga del mondo del lavoro giapponese, con straordinari che sono del tutto ordinari (tipo ci sono ditte che quando ti assumono ti dicono sin dall'inizio che da loro si fanno 30 o 40 ore di straordinario al mese), anche notturni e pagati illegittimamente una miseria o addirittura non pagati.
Unica non è che ci possiamo sentire su MSN così ti faccio un po di domande? Mi viene da ridere... sembra quasi che ti intervisti scritto cosi... se ti va.... foto.bubble@obidigital.net
Trovo i tuoi colleghi deliziosi...non sento di ridere, anzi mi sento elettrizzato, quasi entusiasta....le tue colleghe... le adoro, sono commoventi...
Scusa la domanda, ma almeno uno sano nella ditta in cui lavori esiste?
Viktor.
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